Laura Caccia commenta “Fuori dalla città”

Nomi nuovi Appaiono molteplici gli sguardi con cui Domenico Lombardini accompagna le sue meditate immersioni lungo l’arco temporale del vissuto nella raccolta Fuori dalla città, portandoci, tra apnee ansanti e respiri distesi, all’interno e all’esterno dell’ambiente urbano e insieme della realtà nel suo complesso. All’interno: dove la città e un presente colmo di elementi sconcertanti vengono … Continua a leggere Laura Caccia commenta “Fuori dalla città”

Su “Nel profumo delle catacombe”, di Gian Ruggero Manzoni

La cittadella degli uomini è stretta d’assedio in questi giorni dalla morte, che questa volta ha preso le sembianze tanto sfuggenti quanto concretamente reali di un assemblaggio nanometrico di proteine, glicolipidi e acidi nucleici: il nuovo coronavirus. La percezione di tale assedio è reale, vera, perché soggettiva: nella vita non esiste nulla che possa definirsi … Continua a leggere Su “Nel profumo delle catacombe”, di Gian Ruggero Manzoni

Dietro il velame

Così egli porta intorno l’assoluto per le vie della città Carlo Michelstaedter, La persuasione e la rettorica   Dietro il velame sbrecciato Le esulcerazioni, le ossa? Altra seta invece pretendi vedere Altra pelle carezzare.   La scienza ha verificato il suo estenuante inciampo: l’impossibilità della verità a ghermirsi. Non si può raggiungere la verità; e … Continua a leggere Dietro il velame

Al tempo dei bambini (continua)

La tecnica è stata portata alle estreme conseguenze del suo sviluppo. D’altronde, tutto ciò è stato reso necessario dal progressivo infragilirsi del sostrato biologico su cui tutte le società poggiano, sostrato che oggi mostra inequivocabili segni di irreversibile cedimento. La paurosa contrazione demografica era stata il risultato diretto dell’applicazione pedissequa della razionalità della produzione: per … Continua a leggere Al tempo dei bambini (continua)

Al tempo dei bambini

  La sera è come se non dovesse finire mai. Questa liminalità serale sembra consumarsi, rarefarsi nell’evanescenza della luce al tramonto. Ma poi si rinserra cocciutamente in sé, si ricompone come negli ultimi atti di un’agonia, aduna tutte le sue ultime forze, e si ridesta infine, sebben sonnambula, e come da un continuo dormiveglia ritorna … Continua a leggere Al tempo dei bambini

Perché non possiamo essere né liberali né sovranisti (o men che meno socialisti). Una lode al pragmatismo per la rinascita d’Italia.

Premesse Più studio la storia economica, più mi rendo conto che i problemi, annosi, d’Italia non li abbiamo mai risolti ma che al volgere dei decenni si sono invece incancreniti e cristallizzati, conferendo alla struttura economica e sociale del paese una rigidità, una sclerotizzazione tali da aver gettato le basi a un declino, sociale e … Continua a leggere Perché non possiamo essere né liberali né sovranisti (o men che meno socialisti). Una lode al pragmatismo per la rinascita d’Italia.

Tutto è ammantato di una gloria impercepita

Tutto è ammantato di una gloria impercepita: disinvoltamente abitiamo la sua sostanza. Quale un sasso gettato in uno specchio d’acqua il cui riverbero di onde altre onde riverbera la nostra filiazione all’eterno rimanda a un gesto la cui antica realtà è sepolta in noi, onde immemori di altre onde. Un pianto rattenuto, la liminalità della … Continua a leggere Tutto è ammantato di una gloria impercepita