Disforia di Genova

Noi Genovesi di Genova amiamo le decrepitezze e odiamo gli splendori. Soltanto ai foresti vediamo spalancarsi la bocca dinanzi le architetture ora austere ora barocche, le sue fughe ascensionali, le vertigini sinestesiche di balugine calura macaia. Noi, decisamente avvezzi all’irrealtà di quella bellezza, al di là della patina translucida, la cataratta turistica che obnubila e decide munificenze e splendori venali vediamo cospirare decadenze e putrefazioni ben più reali: non belezza ma estreme e postume convulsioni di vitalità preterite, potenze da millenni ormai degradate a estenuazioni fine vita, timidezze e agonie in luogo della superbia che fu. Non l’intemperanza riottosa di giovani e violente generazioni proiettate alla conquista del Corno d’Oro ma claudicazioni geriatriche farmacodipendenti, non la tonitruante voce del conquistatore talassico ma il grugno querulo proteso in avanti in atto di continuo mugugno. Più agevolmente e di buon grado guadiamo il centro storico, smemorandoci di dove stavamo andando e donde venivamo, assuefandoci a odori i più antipodici tra loro, siano gli effluvi urinari di cani commisto ai fumi dei kebabbari, l’incenso, gli olezzi culinari di antiche e fruste osterie; di gran lunga preferiamo questi al farci inebetire da un sole impietoso, dardeggiante sebbene le ore tardo pomeridiane, assai meglio sono per noi i dedalici caruggi confinati e umbratili alle sfacciate e trionfali aperture portuali.

[Continua]

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...